
DIETRO L'ENOLOGO
Nel modo del vino e la viticoltura dal 1981, ne sono passati di anni da allora, ma nulla e' cambiato: si esige sempre l'impossibile.
Il produttore mira sempre a fare il grande vino legato alla leggenda, ma non e' sempre possibile, noi ci proviamo, ma i fattori sono sono tanti e complicati.
Il mio primo compito e' quello di leggere il territorio non di interpretarlo. L'interpretazione la lascio al prodotto finale che deve esprimere il meglio dove il consumatore chiudendo gli occhi viaggia attraverso un filo conduttore che lega territorio, vino ed emozioni.
Non sempre e' possibile fare un grande vino, ma il mio dovere e' quello tentare sempre di raggiungere quello che la gente chiama massimo, io invece lo chiamo semplicemente rispetto per le tue radici.

